GUIDA
Transizione 5.0 è chiusa, le pratiche no: cosa completare e cosa imparare
Il piano Transizione 5.0 si è chiuso agli investimenti a fine 2025, ma per molte imprese restano certificazioni e comunicazioni da completare. Cosa chiudere adesso e quali errori non ripetere con il nuovo iperammortamento.
Redazione · 23 luglio 2026
Il piano Transizione 5.0 si è chiuso agli investimenti a fine dicembre 2025, ma per molte imprese la pratica non è finita: restano le certificazioni ex post, le comunicazioni di completamento e la documentazione da tenere pronta per i controlli. Ed è il momento giusto per fissare le lezioni del piano, perché gli stessi errori si ripresentano identici con il nuovo iperammortamento.
Perché il 5.0 ha generato tanti errori
Il piano legava gli incentivi a due condizioni insieme: investimento in beni digitali interconnessi e riduzione dei consumi energetici certificata. Non era un semplice credito per chi comprava una macchina nuova: senza il risparmio energetico documentato, l’agevolazione non partiva. È questa doppia natura ad aver generato la maggior parte dei problemi nelle pratiche.
I tre errori più comuni, da non ripetere
- Trattarla come la vecchia 4.0. La logica era diversa: serviva la certificazione energetica ex ante ed ex post, con un certificatore indipendente. Chi ha ordinato la macchina prima di impostare il progetto si è trovato a non poter più documentare il “prima”.
- Sottovalutare i tempi della certificazione. I certificatori accreditati sono stati un collo di bottiglia noto: andavano ingaggiati all’inizio del progetto, non alla fine. Chi ha ancora la fase ex post da chiudere lo sta sperimentando adesso.
- Dimenticare che la macchina va interconnessa. L’interconnessione ai sistemi aziendali era ed è un requisito: l’azienda senza un gestionale capace di dialogare con la macchina deve mettere in conto anche questo tassello. Il requisito sopravvive tale e quale nel nuovo regime.
Il consiglio operativo per chi investe adesso
La regola che il 5.0 ha insegnato vale anche per l’incentivo che lo sostituisce, l’iperammortamento previsto dalla legge di bilancio 2026, di cui la testata sorella ha pubblicato la scheda operativa completa: prima di parlare con il fornitore della macchina, parlare con chi seguirà la pratica, commercialista o consulente specializzato in finanza agevolata. L’ordine giusto delle telefonate vale una parte significativa dell’incentivo.
Su questa testata seguiremo la coda del 5.0 e il nuovo regime con aggiornamenti a ogni provvedimento attuativo: scadenze, chiarimenti e casi concreti dal manifatturiero.