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BRIEF

Dai 6 milioni di FAE Technology ai 432 di Michelin: tre fabbriche italiane che si rifanno

FAE Technology trasferisce la produzione in un ex cotonificio bergamasco con 6 milioni di euro, La Doria aggiunge una linea scatole ad Angri dentro un piano da 60 milioni per il 2026 e Michelin festeggia 120 anni in Italia con una nuova linea robotizzata a Cuneo. Tre rifacimenti, nessuna fabbrica nuova da zero.

Redazione Manifattura B2B · 17 ottobre 2026

A Cene, in Val Seriana, FAE Technology ha firmato un contratto di locazione a lungo termine per riqualificare l’ex cotonificio Zambaiti e trasformarlo nel nuovo polo produttivo del gruppo: 6 milioni di euro di investimento iniziale, debito a medio-lungo termine, apertura prevista nel primo trimestre 2027. Ad Angri, La Doria aggiunge una nuova linea per la produzione di scatole dentro un piano di investimenti che per il 2026 vale circa 60 milioni di euro. A Cuneo, Michelin inaugura una linea robotizzata per pneumatici di grandi dimensioni, tappa dei 432 milioni investiti negli stabilimenti italiani tra il 2021 e il 2025 per i 120 anni del gruppo nel Paese. Tre filiere diverse, elettronica, conserve e pneumatici, con lo stesso schema di fondo: si rifà un impianto già esistente, non si parte da un terreno vuoto.

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Tre orizzonti diversi per chi lavora intorno a questi cantieri. A Cene il trasferimento parte solo nel 2027, quindi oggi è il momento di farsi conoscere dai general contractor che seguiranno la riqualificazione dell’ex cotonificio, non ancora quello di consegnare. Ad Angri la linea scatole si inserisce in un piano di spesa già in corso, con cantieri aperti anche a Fisciano, Lavello, Chiusanico, Fara d’Adda e Parma: per chi fornisce impiantistica alimentare la finestra è ampia e distribuita su più stabilimenti, non concentrata in un solo luogo. A Cuneo la linea è già operativa: la finestra commerciale riguarda chi fornisce componenti, manutenzione o automazione per un impianto che produce già, non chi deve ancora costruirlo.

Cosa cambia per FAE Technology con il trasferimento a Cene?

FAE Technology, gruppo elettronico quotato su Euronext Growth Milan, ha firmato un contratto di locazione a lungo termine per il nuovo stabilimento “SuperFAE” nell’ex cotonificio Zambaiti di Cene, in provincia di Bergamo. Lo riporta Teleborsa, che indica un investimento iniziale di circa 6 milioni di euro finanziato con nuovo debito a medio-lungo termine. Il sito supera i 20.000 metri quadrati e riunirà le attività oggi distribuite tra gli stabilimenti di Gazzaniga e Vertova: a regime, secondo la stessa fonte, permetterà di raddoppiare l’attuale capacità produttiva del gruppo. L’avvio delle attività è previsto nel primo trimestre 2027. L’amministratore delegato Gianmarco Lanza ha definito il progetto strategico per la crescita dei prossimi anni, sottolineando la volontà di mantenere in Val Seriana un asset produttivo rilevante, come riferisce Teleborsa. Si tratta del secondo intervento del gruppo sul territorio in pochi anni: nel 2023 FAE aveva già completato un ampliamento da circa 2 milioni di euro dello stabilimento di Vertova, destinato soprattutto a nuove linee e tecnologie produttive, secondo quanto riporta Websim. Un aggiornamento più recente di Borsa Italiana, datato 14 ottobre 2026, conferma che il gruppo mantiene per il 2026 un rapporto tra debito netto ed EBITDA stimato a 0,6 volte, segno che il nuovo investimento non stravolge gli equilibri finanziari del gruppo.

Perché La Doria aggiunge proprio una linea scatole ad Angri?

La Doria, gruppo conserviero quotato, ha comunicato il 9 giugno 2026 un piano di investimenti che per il biennio 2025-2026 supera i 100 milioni di euro, dopo le acquisizioni degli ultimi anni. Lo conferma il comunicato ufficiale pubblicato da AdHoc Communication e ripreso da Teleborsa: circa 45 milioni spesi nel 2025 e circa 60 milioni previsti per il 2026. Tra gli interventi dell’anno in corso, una nuova linea per la produzione di scatole ad Angri, che aggiunge una capacità di 250 milioni di pezzi l’anno e porta il totale del sito a 1,2 miliardi di pezzi l’anno, oltre a nuove linee di pomodoro distribuite tra Angri, Fisciano e Lavello e linee per sughi pronti e basilico a Chiusanico, Fara d’Adda e Parma. Le fonti non indicano una data precisa di avvio della sola linea scatole né il costo specifico di questo intervento separato dal piano complessivo: un limite di trasparenza che segnaliamo qui perché riguarda proprio il dato più rilevante per chi dovesse quotare un intervento simile. Prima di questa linea, Angri aveva già ricevuto nel 2025 una nuova linea di verniciatura per la produzione interna di scatole e coperchi, segno di un investimento continuativo sullo stesso stabilimento campano piuttosto che di un intervento isolato.

Cosa festeggia davvero Michelin con la nuova linea di Cuneo?

Michelin ha inaugurato a Cuneo una nuova linea di produzione robotizzata per pneumatici di grandi dimensioni, fino a 24 pollici, nell’ambito delle celebrazioni per i 120 anni di presenza del gruppo in Italia, iniziate a gennaio 2026. Lo riportano concordemente Autoblog e Motorionline, che citano entrambi il dato di 432 milioni di euro investiti negli stabilimenti italiani tra il 2021 e il 2025: una cifra che riguarda l’insieme dei tre siti italiani del gruppo, Cuneo, Alessandria e Torino, e non il solo costo della nuova linea, come conferma anche Quotidiano Nazionale. Gli stabilimenti italiani occupano circa 3.800 dipendenti diretti e la capacità produttiva complessiva raggiunge i 14 milioni di pneumatici l’anno, secondo le stesse fonti. L’amministratore delegato Agostino Mazzocchi ha definito la nuova linea la sintesi tra innovazione e tradizione del gruppo in Italia. Diverse testate la descrivono come “unica in Europa” per la produzione di pneumatici di grandi dimensioni: una formula che compare nei comunicati aziendali ripresi dalla stampa, non un confronto verificato in modo indipendente con le altre linee europee del gruppo, quindi la riportiamo come posizionamento commerciale e non come dato oggettivo.

Cosa hanno in comune tre interventi così diversi tra loro?

Nessuno dei tre casi apre un cantiere su un’area vergine, lo stesso schema già descritto nel bilancio di metà ottobre e nel censimento di settembre: la capacità industriale italiana cresce quasi sempre rifacendo un sito che già esiste. FAE Technology riqualifica un ex cotonificio della propria valle, La Doria rafforza lo stesso stabilimento campano che già possiede, Michelin aggiorna una fabbrica piemontese presente da oltre un secolo. Cambia però la natura dell’intervento: FAE concentra in un unico sito nuovo attività oggi sparse su due stabilimenti, La Doria aggiunge capacità a un impianto che resta operativo durante i lavori, Michelin sostituisce tecnologia dentro una linea già attiva. Per chi fornisce impiantistica, logistica interna o manutenzione a queste filiere, la differenza pratica è quando conviene presentarsi: adesso per Cene, che apre un capitolato fornitori nei prossimi mesi; subito per Angri, dove il piano di spesa è già in corso; mai più nella stessa forma per Cuneo, dove la linea è già accesa e il prossimo capitolo passa dalla manutenzione, non dalla costruzione.

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Fonti primarie: Teleborsa su FAE Technology · AdHoc Communication su La Doria · Teleborsa su La Doria · Autoblog su Michelin · Motorionline su Michelin.

Approfondimenti: Aperture & Commesse, meta ottobre 2026 · Aperture & Commesse, settembre 2026 · Iveco, 76 milioni su quattro stabilimenti.

Il punto da riverificare nei prossimi mesi è triplice: se FAE Technology pubblicherà un capitolato fornitori per il cantiere di Cene, se La Doria confermerà i volumi della nuova linea scatole di Angri nel prossimo bilancio e se Michelin estenderà lo stesso schema di aggiornamento tecnologico anche agli stabilimenti di Alessandria e Torino.

Tempo di lettura: 5 minuti

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