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Meccanica, subfornitura e macchinari: i numeri del manifatturiero italiano.

DATI

Automotive: a Torino il 14% delle aziende italiane, ma non il fatturato più alto

Dal database camerale di Edizioni B2B: 2.092 aziende di fabbricazione autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (ATECO 29) in 80 province. Torino ne conta 293, quasi una su sette, ma il fatturato mediano più alto è a Pordenone, con appena 11 imprese.

Redazione Manifattura B2B · 10 settembre 2026

A Torino c’è quasi un’azienda automotive italiana ogni sette, ma il fatturato mediano più alto del settore non è lì: è a Pordenone, dove le imprese censite sono appena 11.

Il dato viene dal database camerale di Edizioni B2B, un’elaborazione su licenza Seven Data e Registro Imprese che copre 2.092 aziende attive in 80 province con codice ATECO 29, la fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi: assemblatori di veicoli, carrozzerie, produttori di rimorchi agricoli e industriali, oltre a una quota di componentistica classificata direttamente sotto questo codice. Non è l’intera filiera della componentistica auto, che si estende anche su altri codici ATECO (stampaggio metalli, elettronica, gomma e plastica): è il nucleo dei costruttori di veicoli e mezzi trainati.

Perché ti riguarda

Se fornisci o cerchi un fornitore nella filiera automotive, il numero di aziende in una provincia dice poco sulla loro forza economica. A Torino ci sono 293 imprese del codice 29, il 14% del totale nazionale, ma il fatturato mediano è di 4.243.000 euro. A Pordenone, con 11 imprese, la mediana sale a 12.056.000 euro: quasi tre volte quella torinese. Chi negozia un ordine di fornitura lo scopre alla prima trattativa: tante aziende in un territorio possono significare più concorrenza tra piccoli terzisti, non necessariamente più capacità produttiva per singola commessa. Chi valuta dove aprire un magazzino ricambi o un centro assistenza legge la mappa in modo diverso da chi cerca un partner industriale strutturato.

Come abbiamo contato

Il database camerale di Edizioni B2B aggrega le imprese del Registro delle Imprese per codice ATECO a due cifre e provincia: qui usiamo la divisione 29, fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi. Per tutelare la riservatezza delle imprese più piccole, nel dataset pubblico entrano solo le celle provincia-ATECO con almeno 5 aziende: 80 province su 107 superano questa soglia per la divisione 29. Per il fatturato mediano, che diventa poco affidabile su campioni minuscoli, usiamo una soglia più stretta: solo le 53 celle con almeno 10 imprese entrano nel confronto per fatturato, le altre 27 (tra 5 e 9 imprese) contano nel totale nazionale ma restano fuori dalla classifica del fatturato. Il fatturato riportato è la mediana delle imprese della cella, non la media: una mediana non si sposta per colpa di una singola azienda molto grande, mostra il valore dell’azienda tipica di quella provincia.

Dove si concentrano davvero le aziende?

Torino guida nettamente per numero di imprese, 293, seguita da Milano con 125 e da Brescia con 109. Sono le uniche tre province sopra le 100 aziende. Le prime cinque, che aggiungono anche Modena (84) e Roma (64), concentrano insieme 675 aziende, il 32,3% delle 2.092 censite a livello nazionale. Bologna (59), Verona (58), Padova (55) e Vicenza (53) completano le prime dieci, che arrivano al 46%.

ProvinciaImprese ATECO 29Fatturato mediano
Pordenone1112.056.000 euro
Siena1810.917.000 euro
Parma208.171.000 euro
Torino2934.243.000 euro
Modena841.626.000 euro
Roma64591.000 euro

Fonte: database camerale Edizioni B2B, elaborazione su licenza Seven Data e Registro Imprese.

Pordenone e Siena ribaltano lo schema di Torino. Con appena 11 e 18 imprese, meno di un ventesimo di quelle torinesi, hanno il fatturato mediano più alto tra le province con campione affidabile: 12.056.000 e 10.917.000 euro, contro i 4.243.000 di Torino. È la stessa dinamica già vista nella subfornitura metallica lombarda: meno concorrenza locale, poche aziende ma strutturate, probabilmente più esposte a commesse di nicchia o export verso segmenti alti della filiera dei mezzi speciali, invece del grande indotto di massa.

Perché il numero di aziende non racconta la forza del distretto?

Il confronto tra Torino e Modena mostra il limite di guardare solo al conteggio. Torino ha 209 aziende in più di Modena, ma un fatturato mediano quasi tre volte superiore, non la metà: qui la scala aiuta davvero, segno di una filiera storica più integrata attorno ai grandi assemblatori. Modena, cuore della cosiddetta Motor Valley per le auto sportive, in questo codice specifico (autoveicoli e rimorchi, non componentistica meccanica di alta gamma) mostra un fatturato mediano di 1.626.000 euro, più vicino a Bari (1.662.000 euro, dato non in tabella) che a Torino: la Motor Valley pesa su altri codici ATECO, in particolare macchinari e componentistica meccanica, più che su questo specifico segmento di assemblaggio veicoli e rimorchi.

Cosa succede a Roma e nel resto del centro-sud?

Roma chiude la classifica delle sei province in tabella con appena 591.000 euro di fatturato mediano, pur avendo 64 imprese, la quinta provincia italiana per numero. È il divario più netto tra dimensione del tessuto imprenditoriale e valore economico mediano tra le province con campione solido di questo settore. Bari, con 62 imprese e 1.662.000 euro di mediana, si comporta meglio di Roma pur avendo un numero di aziende simile: prevalgono probabilmente costruttori di rimorchi agricoli e industriali legati alla logistica portuale e all’agroalimentare pugliese, un segmento diverso dall’indotto romano.

Vai più a fondo

I dati di questo articolo sono un’elaborazione originale del database camerale di Edizioni B2B su licenza Seven Data e dati del Registro delle Imprese gestito da InfoCamere, perimetro ATECO 29, celle aggregate per provincia con soglia minima 5 imprese applicata alla fonte (10 imprese per il confronto sul fatturato). Nelle prossime uscite dell’osservatorio camerale: il confronto tra fatturato mediano e numero di dipendenti nella filiera automotive, provincia per provincia.

Tempo di lettura: 4 minuti

Grafico a barre del fatturato mediano delle aziende di fabbricazione autoveicoli in sei province italiane

Fonte: database camerale Edizioni B2B, elaborazione su licenza Seven Data e Registro Imprese, celle aggregate ATECO 29 per provincia

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