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DATI

Mobili, a Bari più aziende che a Monza e Brianza

Dal database camerale di Edizioni B2B: 7.342 aziende di fabbricazione mobili (ATECO 31) in 98 province. Bari ne conta 450, più di Monza e Brianza, ma il fatturato mediano resta a 538mila euro contro 1,13 milioni. Pordenone guida per fatturato con un campione solido.

Redazione Manifattura B2B · 10 settembre 2026

A Bari ci sono più aziende di mobili che in provincia di Monza e Brianza, ma fatturano in mediana meno della metà.

Il dato viene dal database camerale di Edizioni B2B, un’elaborazione su licenza Seven Data e Registro Imprese che copre 7.342 aziende attive in 98 province con codice ATECO 31, la fabbricazione di mobili: cucine componibili, imbottiti e divani, mobili per ufficio e negozi, materassi e il resto della filiera legno-arredo, comprese le lavorazioni conto terzi.

Perché ti riguarda

Un fornitore di mobili pugliese non è la stessa cosa di uno brianzolo, anche se il numero di aziende potrebbe far pensare il contrario. A Bari le imprese censite sono 450, contro le 389 di Monza e Brianza, ma il fatturato mediano resta a 538.000 euro: meno della metà dei 1.126.000 euro brianzoli, circa un terzo dei 1.722.000 euro di Treviso. Chi negozia un ordine di volume medio-alto lo sa già dalla prima telefonata: più aziende tra cui scegliere non significa più capacità produttiva per singola commessa. Chi assume falegnami, tappezzieri o addetti al taglio trova a Bari un mercato più affollato di concorrenti, ma stipendi ancora ancorati a fatturati aziendali contenuti.

Come abbiamo contato

Il database camerale di Edizioni B2B aggrega le imprese del Registro delle Imprese per codice ATECO a due cifre e provincia: qui usiamo la divisione 31, fabbricazione di mobili, che include cucine componibili, imbottiti, mobili per ufficio e negozi, materassi e il resto della filiera legno-arredo. Per tutelare la riservatezza delle imprese più piccole, nel dataset pubblico entrano solo le celle provincia-ATECO con almeno 5 aziende: 98 province su 107 superano questa soglia per la divisione 31, restano fuori i territori dove il settore è quasi assente. Il fatturato riportato è la mediana delle imprese della cella, non la media: una mediana non si sposta per colpa di una singola azienda molto grande, mostra il valore dell’azienda tipica di quella provincia.

Dove si concentrano davvero le aziende?

Bari guida per numero di imprese, 450, seguita da Treviso con 433 e da Pesaro e Urbino con 428. Sono le uniche tre province sopra le 400 aziende. Le prime cinque, che aggiungono anche Monza e Brianza (389) e Milano (363), concentrano insieme 2.063 aziende, il 28,1% delle 7.342 censite a livello nazionale. Le prime dieci arrivano al 43,8%.

ProvinciaImprese ATECO 31Fatturato mediano
Bari450538.000 euro
Treviso4331.722.000 euro
Pesaro e Urbino4281.038.000 euro
Monza e Brianza3891.126.000 euro
Milano363662.000 euro
Pordenone1982.735.000 euro
Reggio Calabria18180.000 euro

Fonte: database camerale Edizioni B2B, elaborazione su licenza Seven Data e Registro Imprese.

Pordenone ribalta lo schema. Con appena 198 aziende, meno della metà di quelle di Bari, ha il fatturato mediano più alto tra le province con un campione solido: 2.735.000 euro, quasi cinque volte Bari e il 58% in più di Treviso. È la stessa dinamica già vista nella subfornitura metallica lombarda: meno concorrenza locale, aziende più strutturate, probabilmente più export verso il mobile di fascia alta invece del prodotto per la grande distribuzione.

Perché il numero di aziende non racconta la forza del distretto?

Il confronto tra Bari e Monza e Brianza mostra il limite di guardare solo al conteggio. Bari ha 61 aziende in più della Brianza, ma un fatturato mediano che vale meno della metà. Pesaro e Urbino, storico distretto del mobile marchigiano, sta nel mezzo: 428 aziende e 1.038.000 euro di mediana, una via di mezzo tra la scala pugliese e quella lombardo-veneta. La lettura più semplice è che a Bari prevale la piccola manifattura per il mercato interno e la grande distribuzione, mentre a Treviso, Pordenone e Monza Brianza pesano di più le aziende strutturate per l’export e il design. Non è un giudizio sulla qualità delle imprese pugliesi: è la fotografia di due modelli di business diversi dentro lo stesso codice ATECO.

Il resto della Puglia non replica Bari

Reggio Calabria chiude la classifica tra le province con almeno 15 aziende censite: 18 imprese, fatturato mediano di 180.000 euro, meno di un terzo di quello di Bari. Le altre province pugliesi non replicano la scala del capoluogo: Lecce ne conta 96 con mediana di 383.000 euro, Brindisi 33 con 442.000 euro, Taranto 62 con 289.000 euro. Bari resta un caso isolato nella sua regione, non la prova che tutto il Sud abbia raggiunto la densità industriale del Nordest.

Vai più a fondo

I dati di questo articolo sono un’elaborazione originale del database camerale di Edizioni B2B su licenza Seven Data e dati del Registro delle Imprese gestito da InfoCamere, perimetro ATECO 31, celle aggregate per provincia con soglia minima 5 imprese applicata alla fonte. Nelle prossime uscite dell’osservatorio camerale: il confronto tra fatturato mediano e numero di dipendenti nel distretto del mobile, provincia per provincia.

Tempo di lettura: 4 minuti

Grafico a barre del fatturato mediano delle aziende di fabbricazione mobili in sei province italiane

Fonte: database camerale Edizioni B2B, elaborazione su licenza Seven Data e Registro Imprese, celle aggregate ATECO 31 per provincia

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