DATI
Farmaceutica, Latina fattura quasi 4 volte e mezzo Milano
Solo 27 province italiane hanno almeno 5 aziende farmaceutiche censite. A Latina, che ne conta appena 15, il fatturato mediano è il più alto del paese, 110.706.000 euro, quasi 4,5 volte quello di Milano, la provincia con più imprese del settore.
Redazione Manifattura B2B · 15 settembre 2026
In tutta Italia solo 27 province hanno almeno 5 aziende farmaceutiche censite: a Latina, che ne conta appena 15, il fatturato mediano è il più alto del paese, 110.706.000 euro.
Il dato viene dal database camerale di Edizioni B2B, un’elaborazione su licenza Seven Data e Registro Imprese che copre 430 aziende attive in 27 province con codice ATECO 21, fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici: principi attivi, farmaci da banco e da prescrizione, vaccini, prodotti diagnostici. È il codice più raro tra quelli censiti finora in questo osservatorio: dove la carta copre 81 province e i macchinari ne coprono 106, la farmaceutica ne tocca appena un quarto del territorio nazionale, segno di un settore capital intensive e concentrato per definizione, come già anticipato nella puntata precedente dedicata alla chimica.
Perché ti riguarda
Fornire packaging sterile, strumentazione di controllo qualità o servizi logistici a temperatura controllata a un cliente farmaceutico non è come rivolgersi a un generico produttore chimico: il numero di interlocutori è piccolo, ma il valore medio del singolo cliente è enorme, quindi un solo contratto perso o vinto pesa più che in quasi ogni altro comparto manifatturiero. Chi cerca personale qualificato, tecnici di produzione GMP, farmacisti industriali, ingegneri di processo, trova nella provincia di Latina un mercato del lavoro locale ristretto ma ad alta intensità salariale, perché gli stipendi seguono i margini di un’industria dove il fatturato mediano per azienda supera i 100 milioni di euro.
I numeri
- Latina: 15 imprese, fatturato mediano 110.706.000 euro, il più alto tra le province sopra soglia.
- Bologna: 10 imprese, fatturato mediano 58.148.000 euro, secondo valore più alto.
- Milano: 165 imprese, la provincia con più aziende del settore, fatturato mediano 24.827.000 euro.
- Roma: 51 imprese, seconda per numero, fatturato mediano 14.263.000 euro.
- Firenze: 21 imprese, fatturato mediano 6.492.000 euro.
- Napoli: 12 imprese, fatturato mediano 6.262.000 euro, il più basso tra le province sopra soglia.
Perché la farmaceutica si concentra così poco?
Negli altri comparti già censiti da questo osservatorio, dalla carta ai macchinari, il numero di province sopra soglia oscilla tra 80 e oltre 100. Nella farmaceutica sono 27, meno di un quarto del paese. La ragione sta nelle barriere di ingresso: produrre farmaci richiede autorizzazioni sanitarie, impianti certificati secondo le norme di buona fabbricazione e investimenti iniziali che una piccola impresa generalista difficilmente sostiene. Il risultato è un settore che non si distribuisce come la meccanica o il tessile lungo tutta la filiera industriale del paese, ma resta concentrato in poche aree storicamente specializzate, del Lazio meridionale alla Lombardia, dove i grandi stabilimenti si sono insediati decenni fa e hanno attratto intorno a sé fornitori e indotto.
Perché Latina supera così nettamente Milano?
Latina è il cuore della cosiddetta Pharma Valley laziale, un distretto che nel tempo ha attratto stabilimenti produttivi di grande scala, spesso multinazionali con siti dedicati a un singolo principio attivo o a una singola linea di prodotto: poche aziende, ciascuna con un fatturato da industria pesante. Milano, al contrario, concentra il numero più alto di imprese del settore, 165, ma un mix più eterogeneo: sedi centrali, funzioni commerciali, laboratori di ricerca e piccole realtà specialistiche accanto agli stabilimenti produttivi veri e propri, che tirano la mediana verso il basso pur restando comunque tra le più alte di tutto il database camerale. Il rapporto tra Latina e Napoli, ultima tra le province sopra soglia con 6.262.000 euro, è di quasi 18 volte sullo stesso codice ATECO.
Vai più a fondo
Il metodo di calcolo è lo stesso delle puntate precedenti dell’osservatorio camerale: celle provincia per ATECO a due cifre, soglia minima di 5 imprese per l’esistenza della cella, soglia di 10 imprese per i confronti sul fatturato mediano citati in questo pezzo (rispettata in 9 delle 27 celle provincia-ATECO 21, il perimetro più stretto incontrato finora). Tre puntate collegate: la chimica, che aveva già anticipato questa uscita sulla farmaceutica, la subfornitura di metallo, con Brescia e Lecco a confronto e l’elettronica, dove Gorizia supera Milano pur avendo settanta volte meno imprese.
Fonte: database camerale Edizioni B2B, elaborazione su licenza Seven Data e Registro Imprese, celle aggregate ATECO 21 per provincia