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Meccanica, subfornitura e macchinari: i numeri del manifatturiero italiano.

DATI

Industria siderurgica: la produzione di acciaio torna a crescere dopo il minimo del decennio

Nel 2025 l'Italia ha prodotto 20,7 milioni di tonnellate di acciaio, +3,6% sul 2024, dopo un calo del 5% che aveva segnato il minimo di dieci anni. I numeri Federacciai per chi acquista o vende lavorazioni in subfornitura meccanica.

Redazione Manifattura B2B · 4 agosto 2026

Nel 2025 l’Italia ha prodotto 20,7 milioni di tonnellate di acciaio, il +3,6% rispetto al 2024. Il dato, diffuso da Federacciai e ripreso da Industria Italiana, chiude due anni difficili per l’industria siderurgica nazionale. Il 2023 aveva già segnato un calo del 2,5% sul 2022, fermandosi a 21,1 milioni di tonnellate. Il 2024 è andato peggio: 20 milioni di tonnellate, -5% sul 2023, minimo produttivo del decennio.

La produzione italiana di acciaio, anno per anno:

La ripresa del 2025 riporta la produzione sopra quota 20 milioni, ma resta ancora sotto il livello del 2023.

Perché ti riguarda:

Perché il 2024 è stato l’anno peggiore del decennio?

La produzione italiana di acciaio ha risentito per due anni consecutivi della domanda debole nei settori a valle, in particolare automotive ed elettrodomestici, oltre che del costo dell’energia rimasto alto rispetto ai livelli pre-2022. Il calo del 2024 non è stato uniforme: come mostrano già i dati del primo semestre 2026, i prodotti lunghi e i prodotti piani seguono andamenti diversi, perché rispondono a mercati di sbocco differenti. Nel 2024 a soffrire di più erano proprio i laminati piani, quelli che alimentano la componentistica industriale, mentre i lunghi, legati a edilizia e infrastrutture, avevano tenuto meglio grazie ai cantieri pubblici ancora in corso. L’Italia resta comunque il secondo produttore dell’Unione europea dopo la Germania, con una quota che nel 2024 valeva il 15,4% della produzione continentale: un peso che nessun singolo anno di calo ha eroso.

Chi sono le aziende dietro questi numeri?

Federacciai, la federazione che raccoglie le imprese siderurgiche italiane aderenti a Confindustria, rappresenta aziende che coprono oltre il 95% della produzione nazionale di acciaio. Il settore vale, secondo i dati di profilo pubblicati dalla federazione, circa 35 miliardi di euro di fatturato e occupa circa 70.000 addetti tra diretti e indiretti. Sono numeri che vanno letti con una precisazione: parliamo di un comparto fortemente concentrato sul territorio, con impianti a ciclo integrale (i grandi altoforni) e una rete molto più ampia di forni elettrici e laminatoi di dimensioni minori, spesso fornitori diretti delle PMI meccaniche che lavorano la materia prima a valle. È questa seconda fascia, meno visibile nei titoli sui grandi impianti, a intercettare la maggior parte degli ordini di una subfornitura di taglia media.

Cosa dice la ripresa del 2025 su prezzi e forniture per il 2026?

Il segnale più utile per chi acquista non è tanto il dato aggregato quanto la sua direzione: due anni di calo seguiti da un anno di crescita indicano che il punto di minimo è alle spalle, non che la ripresa sia già piena. I dati del primo semestre 2026, con una crescita del 3,5% e un giugno a +6,1%, confermano che la traiettoria resta positiva. Per chi negozia una fornitura pluriennale, la lettura pratica è che il potere contrattuale di chi compra, forte durante i due anni di calo, si sta progressivamente spostando verso chi vende. Non è ancora un mercato di venditori: la produzione 2025 resta comunque sotto i livelli 2022-2023. Ma la finestra per bloccare condizioni favorevoli su contratti annuali si restringe mese dopo mese, soprattutto sui prodotti che stanno trainando la ripresa.

Vale anche una nota di cautela sulla lettura dei dati mensili: Federacciai aggiorna le stime nei mesi successivi alla prima diffusione, quindi le variazioni percentuali di un singolo mese possono essere riviste. Per decisioni di acquisto che coinvolgono volumi rilevanti, la serie trimestrale o semestrale resta l’indicatore più affidabile rispetto al singolo comunicato mensile.

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