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Meccanica, subfornitura e macchinari: i numeri del manifatturiero italiano.

DATI

Manutenzione industriale, 13mila aziende in Italia: dove rendono di più

Le imprese di riparazione, manutenzione e installazione di macchine (ATECO 33) sono 13.047 in Italia. Milano ne conta di più (899), ma il fatturato mediano più alto tra le province con volumi robusti è a Brescia (813mila euro). L'analisi provincia per provincia sul database camerale di Edizioni B2B.

Redazione Manifattura B2B · 8 settembre 2026

In Italia manutengono e riparano macchine industriali 13.047 aziende, concentrate soprattutto a Milano, Roma e Napoli, mentre il fatturato mediano più alto tra le province con volumi robusti si registra a Brescia.

Perché ti riguarda: un fermo macchina si paga subito, in ore di produzione perse, molto prima che arrivi la prossima manutenzione programmata. Chi acquista servizi di manutenzione conto terzi guarda sempre più alla distanza del fornitore dallo stabilimento, perché un tecnico che arriva dopo tre ore rende inutile qualunque risparmio sul contratto quando la fermata costa migliaia di euro l’ora. La mappa di dove sono concentrate queste aziende, e di dove i margini sono più alti, aiuta sia chi cerca un fornitore vicino sia chi lavora già in questo segmento a capire come si colloca rispetto al resto del mercato.

In numeri

Fonte: elaborazione Edizioni B2B su database camerale (licenza Seven Data, Registro Imprese), soglia minima 5 imprese per cella provincia-ATECO.

Perché Milano non è la provincia dove si guadagna di più?

Milano resta la piazza con più aziende del settore, quasi il doppio di Brescia. Ma il numero di imprese misura la densità, non il valore del lavoro che fanno. A Brescia, Bergamo e nel resto della fascia industriale lombardo-veneta, la manutenzione di macchine si intreccia con un tessuto di subfornitura meccanica e metalmeccanica particolarmente denso: le aziende di manutenzione lavorano spesso su commesse tecniche complesse, impianti dedicati, contratti pluriennali con la grande industria locale. A Milano convive tutto questo con un numero molto più alto di piccole realtà orientate all’assistenza generica, all’installazione di apparecchiature per uffici e servizi, che tiene giù la mediana pur alzando il conteggio delle aziende attive.

Cosa spiega il divario tra il Nord industriale e le due grandi città del Centro-Sud?

Roma e Napoli hanno insieme quasi 1.600 imprese del settore, più della somma di Brescia e Bergamo, ma il fatturato mediano resta sotto i 450mila euro in entrambe le province. La spiegazione più probabile non è la scarsità di lavoro, ma la sua natura: nelle due aree metropolitane il comparto include una quota alta di manutenzione di impianti civili, condizionamento, ascensori e apparecchiature per il terziario, un mercato con margini più bassi e contratti di importo più contenuto rispetto alla manutenzione di linee produttive industriali che pesa di più nelle province a vocazione manifatturiera. Non è un giudizio sulla qualità del lavoro: è la composizione del mercato locale a spostare la mediana.

Un avvertimento sul dato, utile a chi lo userà per decidere: il fatturato mediano è il valore centrale della cella provincia-ATECO, non il fatturato aggregato del territorio, e la divisione 33 raggruppa attività eterogenee, dalla manutenzione di grandi impianti industriali all’installazione di macchine per ufficio. Un numero alto in una provincia piccola per campione (sotto le 100 imprese) va letto con più cautela di uno stesso numero a Milano o Brescia, dove il campione è ampio.

Come si legge questo dato se cerchi un fornitore

Per chi acquista manutenzione conto terzi, il dato utile non è la classifica in sé, ma il confronto tra dove si trova lo stabilimento e dove è concentrata l’offerta specializzata. Un’azienda con impianti a Brescia o Bergamo ha statisticamente più fornitori qualificati vicini, e con un profilo di fatturato che segnala aziende strutturate per lavori tecnici complessi. Un’azienda con stabilimento a Roma o Napoli, in un mercato locale più orientato ai servizi generici, potrebbe dover allargare il raggio di ricerca per trovare un partner con l’esperienza specifica su linee di produzione, anche accettando una distanza maggiore in cambio di competenza tecnica verificata.

Domande frequenti

Cosa fa un’azienda della divisione ATECO 33? Ripara, manutiene o installa macchine e apparecchiature industriali: dalle linee di produzione ai motori, dagli impianti di sollevamento ai sistemi di automazione, oltre a una quota di manutenzione impiantistica per il terziario.

Conviene scegliere sempre il fornitore più vicino? La vicinanza riduce i tempi di intervento in caso di fermo macchina, ma va soppesata con la competenza tecnica specifica: per impianti complessi, un fornitore più lontano con esperienza verificata può costare meno nel tempo di un intervento generico rapido ma inefficace.

Il fatturato mediano più alto significa margini più alti? Non necessariamente: indica che le aziende della cella fatturano di più in media, non il margine operativo. Dipende anche dalla complessità media dei lavori svolti in quella provincia.

Vai più a fondo

Grafico a barre del fatturato mediano delle aziende di manutenzione industriale (ATECO 33) nelle 5 province italiane con i valori più significativi

Fonte: database camerale Edizioni B2B su licenza Seven Data e Registro Imprese

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