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Meccanica, subfornitura e macchinari: i numeri del manifatturiero italiano.

DATI

Ricambio generazionale: 18mila artigiani manifatturieri hanno già 70 anni

Nell'artigianato manifatturiero italiano il 9,6% dei titolari ha almeno 70 anni, oltre 18.000 persone secondo Unioncamere-InfoCamere. Meno dell'agricoltura, ma il ricambio resta il problema vero per chi eredita un'officina.

Redazione Manifattura B2B · 7 settembre 2026

Oltre 18.000 artigiani della manifattura italiana hanno già superato i 70 anni: il 9,6% dei titolari del comparto, quasi uno su dieci, secondo l’ultima analisi di Unioncamere-InfoCamere sul Registro delle Imprese.

Perché ti riguarda

Un’officina, una carpenteria o un piccolo laboratorio conto terzi guidati da un titolare ultrasettantenne sono spesso aziende senza un successore già inserito in azienda: per chi acquista da questi fornitori, il rischio non è la chiusura improvvisa, ma la perdita silenziosa di know-how quando il titolare va in pensione senza aver formato nessuno. Chi valuta l’acquisizione di una piccola subfornitura dovrebbe considerare l’età del titolare una voce di due diligence quanto il portafoglio clienti. Per chi eredita l’attività di famiglia, il dato dice che non è un caso isolato: è una fase che sta attraversando quasi un’azienda artigiana su dieci nel settore.

Cosa dice davvero il dato Unioncamere-InfoCamere?

A giugno 2025 i titolari di impresa individuale con almeno 70 anni erano 314.824 in tutta Italia, pari al 10,7% del totale, contro i 290.328 del 2015 (8,9%): un aumento di oltre 24.000 persone in un decennio in cui il numero complessivo di imprese individuali si è invece ridotto di oltre 300.000 unità, secondo il comunicato di Unioncamere, confermato senza discordanze da MilanoFinanza e da ItaliaOggi. Il dato riguarda le sole imprese individuali, la forma giuridica tipica di un’officina o di un laboratorio artigiano a conduzione familiare, non le società di capitali: è la fetta di mercato dove il ricambio generazionale pesa di più, perché l’azienda spesso coincide con la persona che la guida.

Come si posiziona la manifattura rispetto agli altri settori?

Il fenomeno non colpisce tutti i comparti allo stesso modo. L’agricoltura resta il settore più esposto, con quasi un titolare su tre (28,3%) oltre i 70 anni. Le attività estrattive segnano la quota più alta in assoluto (50,7%), ma su una base di imprese talmente piccola che il dato pesa poco in valore assoluto. La fornitura di energia si ferma al 20,1%. L’artigianato manifatturiero, con il suo 9,6%, invecchia meno della metà rispetto all’agricoltura, ma resta ben sopra i settori più giovani come l’ICT (4,2%) e la consulenza (4,9%). Tradotto in numeri assoluti per il comparto: più di 18.000 persone che oggi guidano un’attività manifatturiera artigiana hanno già superato l’età pensionabile da almeno cinque anni.

Perché il ricambio si è rallentato invece di accelerare?

Unioncamere descrive una doppia dinamica, non una sola causa. Da un lato il flusso di nuovi titolari giovani che entrano nell’artigianato manifatturiero non compensa più chi esce: aprire un’officina richiede oggi investimenti in macchine CNC, certificazioni di processo e capitale circolante che un ventenne raramente ha da solo, mentre negli anni Settanta bastava spesso un capannone in affitto e un tornio di seconda mano. Dall’altro lato c’è una resistenza a cedere la guida che il comunicato definisce esplicitamente anche culturale: il titolare che ha costruito la clientela in quarant’anni fatica a fidarsi di un successore, fosse anche un figlio, prima di avere garanzie sulla tenuta dei rapporti con i committenti storici. Il risultato è che il titolare resta al timone oltre l’età in cui, in altri paesi europei, la proprietà sarebbe già passata di mano.

Cosa cambia per chi lavora con queste aziende?

Per un committente che affida lavorazioni conto terzi a un’officina piccola, il segnale operativo è distinguere tra due situazioni molto diverse dietro lo stesso identico titolare ultrasettantenne: c’è chi ha già impostato un passaggio (un figlio o un dipendente storico che affianca il titolare in officina da anni, magari già intestatario di quote) e chi non ha alcun piano, con il rischio concreto che la chiusura arrivi da un giorno all’altro per motivi di salute, senza preavviso contrattuale possibile. Chiedere direttamente chi prenderà in mano l’attività nei prossimi cinque anni, prima di firmare un contratto di fornitura pluriennale, costa una domanda scomoda ma evita una rottura di filiera che nessun contratto scritto può prevenire. Lo stesso vale al contrario per chi cerca di rilevare una di queste attività: l’età del titolare che vende è spesso la leva di trattativa più forte sul prezzo, più della redditività storica dei bilanci.

Vai più a fondo

Fonte primaria: comunicato Unioncamere-InfoCamere sull’invecchiamento dei titolari d’impresa, dati del Registro delle Imprese a giugno 2025, triangolati su MilanoFinanza e ItaliaOggi.

Approfondimenti: Quante sono le officine meccaniche in Italia, provincia per provincia · Subfornitura metallo: il fatturato mediano per provincia · Fabbricazione macchinari: la mappa del fatturato per provincia.

Tempo di lettura: 4 minuti

Grafico a barre: quota di titolari con almeno 70 anni per settore, Italia 2025

Quota di titolari d'impresa individuale con almeno 70 anni, per settore (dati a giugno 2025)

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