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BRIEF

Farmaceutica a Pomezia, biomedicale a Medolla e idrogeno in Trentino, tre stabilimenti che si allargano senza partire da zero

Alfasigma investe oltre 40 milioni nel polo di Pomezia, Eurosets ne mette 24 per raddoppiare la superficie di Medolla e UFI Hydrogen inaugura a Serravalle di Ala un polo da circa 50 milioni entro il 2029. Tre settori diversi, farmaceutico, biomedicale e idrogeno, nella stessa fascia di investimento.

Redazione Manifattura B2B · 17 ottobre 2026

A Pomezia il gruppo farmaceutico Alfasigma mette oltre 40 milioni di euro sul proprio stabilimento, a Medolla l’azienda biomedicale Eurosets ne investe 24 per raddoppiare la superficie produttiva, e a Serravalle di Ala, in Trentino, UFI Hydrogen ha appena inaugurato un polo per le tecnologie dell’idrogeno da circa 50 milioni spalmati fino al 2029. Tre filiere lontane tra loro, ma lo stesso ordine di grandezza: nessuno dei tre interventi sfiora i cantieri da centinaia di milioni di un grande gruppo automotive, e nessuno parte da un terreno vuoto.

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Per chi fornisce impianti, automazione o servizi a queste filiere, i tre cantieri aprono finestre diverse. A Pomezia il piano corre sul biennio 2026-2027 e riguarda nuove linee e progetti di insourcing: la fase dei capitolati fornitori è appena all’inizio. A Medolla i lavori sono già avviati e puntano al completamento entro fine 2026: chi fornisce automazione di clean room o linee di confezionamento sterile ha una finestra che si chiude a breve, non tra un anno. A Serravalle di Ala il sito è già inaugurato e la produzione è partita: la commessa aperta ora riguarda la fase 2 del piano fino al 2029, non la costruzione del primo impianto.

Cosa prevede il piano di Alfasigma per il polo di Pomezia?

Alfasigma, gruppo farmaceutico con sede a Bologna, ha presentato il 20 luglio 2026 un piano di investimenti per oltre 40 milioni di euro destinato al proprio stabilimento di Pomezia, nel Lazio, da realizzare nel biennio 2026-2027. Lo riporta Italpress, che ha seguito la presentazione avvenuta durante una visita del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca allo stabilimento. Il piano prevede nuovi impianti e tecnologie, il potenziamento delle linee produttive esistenti e l’avvio di progetti di insourcing, con l’obiettivo dichiarato di fare del sito laziale un centro di eccellenza del gruppo per le forme solide orali. Una fonte riporta la cifra come “quasi 50 milioni”, un’altra “oltre 40”: il dato più ricorrente tra le fonti consultate resta oltre 40 milioni, qui riportato con questa cautela. Il sito oggi occupa oltre 500 persone secondo Italpress, anche se materiale aziendale più datato ne indicava 450: un segnale di crescita dell’organico nel tempo più che una discrepanza da correggere. L’intervento si inserisce in un programma più ampio: ad aprile 2026 il gruppo aveva già approvato un piano da circa 130 milioni di euro su tre anni per i siti italiani, secondo Ticonsiglio, che lega l’intervento di Pomezia anche a nuove assunzioni non ancora quantificate dall’azienda.

Perché Eurosets raddoppia la superficie dello stabilimento di Medolla?

Eurosets, azienda biomedicale del distretto di Mirandola specializzata in dispositivi per la circolazione extracorporea, ha avviato a Medolla un investimento di 24 milioni di euro che porterà la superficie coperta da 11.500 a 23.000 metri quadrati, con nuove aree di produzione, una clean room di 1.200 metri quadrati e un reparto dedicato alla ricerca e sviluppo. Lo riporta il Resto del Carlino, che indica il completamento dei lavori entro il 2026. Il valore della produzione atteso dopo l’ampliamento è di 100 milioni di euro, in crescita dagli 80 milioni di fatturato del 2024. Sull’occupazione le fonti non coincidono del tutto: un articolo parla di un passaggio da 400 a 600 dipendenti, mentre un’intervista di marzo 2026 citata da Ticonsiglio indica un incremento da circa 500 a 600 nei prossimi tre anni: una differenza che segnaliamo qui perché riguarda proprio il numero più rilevante per chi valuta la portata occupazionale del cantiere. Esiste inoltre un programma più ampio, chiamato “Campus Eurosets”, da circa 39 milioni di euro tra Medolla e lo stabilimento di San Giacomo Roncole a Mirandola, con circa 80 posti di lavoro entro il 2029 e oltre 17 milioni destinati a ricerca e innovazione: le fonti consultate non chiariscono se i 24 milioni dell’ampliamento di Medolla siano parte di questo programma più ampio o un capitolo distinto, quindi la cifra dei 24 milioni va letta come l’intervento specifico sulla fabbrica, non come il totale del piano di gruppo.

Cosa produce davvero il nuovo polo UFI Hydrogen in Trentino?

UFI Hydrogen, costola del gruppo UFI Filter dedicata alle tecnologie dell’idrogeno, ha inaugurato a fine settembre 2026 un polo industriale a Serravalle di Ala, in provincia di Trento, su un’area di circa 14.000 metri quadrati. Il sito è dedicato alla produzione di MEA, le membrane ed elettrodi che servono sia per l’elettrolisi dell’idrogeno sia per le celle a combustibile, e diventa il centro industriale europeo del gruppo per questa tecnologia. Lo riportano Soldionline e l’ufficio stampa della Provincia di Trento, che indicano un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro da realizzare entro il 2029 e circa 100 nuovi posti di lavoro nell’area. All’inaugurazione erano presenti i ministri Gilberto Pichetto Fratin e Adolfo Urso. Secondo Il Nordest, la produzione delle prime membrane PEM italiane per elettrolizzatori era già partita a febbraio 2026, quindi il sito era operativo prima della cerimonia inaugurale. Una cautela: la stessa cifra di circa 50 milioni compare anche nei materiali relativi al distinto Polo Idrogeno di Rovereto, promosso dalla Provincia con FBK e Trentino Sviluppo, e le fonti non chiariscono del tutto se i due importi siano separati: la cifra di UFI Hydrogen qui riportata è quella attribuita specificamente al sito di Ala dalle fonti citate.

Cosa hanno in comune tre cantieri così diversi?

Farmaceutico, biomedicale e tecnologie dell’idrogeno non si incrociano quasi mai nelle stesse pagine, eppure i tre investimenti condividono una fascia precisa: tra 24 e poco più di 50 milioni di euro, lontana sia dai piccoli interventi locali da pochi milioni sia dai grandi piani da centinaia di milioni di un gruppo come Michelin o Ducati raccontati in queste pagine nelle scorse settimane. È la fascia tipica dell’ampliamento di un sito industriale di media dimensione che esiste già, non della fabbrica costruita da zero: Alfasigma rafforza un impianto che occupa già oltre 500 persone, Eurosets raddoppia una superficie che aveva già un fatturato da 80 milioni, UFI Hydrogen porta a scala industriale una produzione partita mesi prima della cerimonia inaugurale. Per chi fornisce a queste filiere, il punto pratico non cambia da un settore all’altro: un ampliamento in corso offre più margine di manovra di un cantiere già chiuso, ed è questo che distingue oggi Medolla da Serravalle di Ala.

Vai più a fondo

Fonti primarie: Italpress su Alfasigma · Ticonsiglio su Alfasigma · il Resto del Carlino su Eurosets · Ticonsiglio su Eurosets · Soldionline su UFI Hydrogen · Provincia di Trento su UFI Hydrogen · Il Nordest su UFI Hydrogen.

Approfondimenti: Dai 6 milioni di FAE Technology ai 432 di Michelin · 105 milioni tra le nuove linee di Gragnano e il PET riciclato di Verbania · Farmaceutica, mappa del fatturato per provincia.

Il punto da riverificare nei prossimi mesi è triplice: se Alfasigma pubblicherà un capitolato fornitori per il biennio 2026-2027, se Eurosets confermerà la data di completamento dell’ampliamento di Medolla entro fine 2026 e se UFI Hydrogen chiarirà la ripartizione tra il proprio investimento e quello distinto del Polo Idrogeno di Rovereto.

Tempo di lettura: 5 minuti

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