DATI
Gomma e plastica, 650 aziende a Milano valgono meno che a Bergamo
A Milano operano 650 aziende della gomma e delle materie plastiche, più di ogni altra provincia italiana. Il fatturato mediano più alto però è a Pordenone e Cremona, quasi il 75% in più di Milano. Dati camerali Edizioni B2B su 7.150 imprese censite.
Redazione Manifattura B2B · 7 settembre 2026
Milano conta 650 aziende della gomma e delle materie plastiche, più di ogni altra provincia italiana, ma il fatturato mediano più alto è a Pordenone.
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Comprare film per imballaggio, tubi tecnici o componenti in gomma da un fornitore in una provincia con poche aziende concorrenti, come Pordenone o Cremona, spesso significa trattare da una posizione più debole sul prezzo: il fornitore ha meno bisogno di competere per la commessa. A Milano, dove le aziende del settore sono 650, la concorrenza tra fornitori è più fitta e il fatturato mediano per azienda ne risente. Chi valuta un nuovo fornitore di materie plastiche o gomma tecnica dovrebbe guardare anche quante alternative reali esistono nella provincia di consegna, non solo lo sconto sul primo preventivo.
Dove si concentra il settore in Italia?
Il database camerale di Edizioni B2B censisce 7.150 aziende attive nella fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (divisione ATECO 22, che va dai pneumatici tecnici alle guarnizioni fino ai film e ai contenitori per imballaggio) distribuite su 103 province, con soglia minima di 5 imprese applicata alla fonte. Le prime 15 province da sole ne concentrano 3.688, il 51,6% del totale nazionale rilevato:
| Provincia | Aziende | Fatturato mediano per azienda |
|---|---|---|
| Milano | 650 | 2.288.000 euro |
| Bergamo | 389 | 3.023.000 euro |
| Torino | 341 | 1.520.000 euro |
| Brescia | 290 | 2.250.000 euro |
| Varese | 274 | 1.876.000 euro |
| Treviso | 239 | 2.417.000 euro |
| Vicenza | 228 | 2.574.000 euro |
| Monza e Brianza | 205 | 1.803.000 euro |
| Padova | 202 | 2.439.000 euro |
| Roma | 157 | 892.000 euro |
| Reggio Emilia | 152 | 2.708.000 euro |
| Bari | 151 | 1.148.000 euro |
Fonte: database camerale Edizioni B2B, elaborazione su licenza Seven Data e dati del Registro delle Imprese.
La Lombardia da sola pesa 2.142 aziende, il 30% del totale nazionale rilevato, con cinque province lombarde già tra le prime otto per numero di imprese: un dato coerente con il resto della filiera manifatturiera del Nord che questa testata ha già misurato per la subfornitura in metallo e per i macchinari.
Perché il fatturato non segue il numero di aziende?
Roma è decima per numero di imprese ma ha il fatturato mediano più basso tra le prime dodici province, appena 892.000 euro, meno di un terzo di quello di Bergamo. Bergamo, quinta per numero di aziende con 389, è anche la provincia con il fatturato mediano più alto tra quelle sopra le 100 imprese, 3.023.000 euro: l’unica, tra le grandi piazze, a unire volume e valore. Pordenone e Cremona vanno oltre, ma partendo da una base molto più piccola: rispettivamente 50 e 47 aziende, con un fatturato mediano di 3.953.000 e 3.938.000 euro, quasi il 75% più alto di quello milanese. Meno concorrenti in zona, probabilmente un mix di prodotto più tecnico e meno commodity, prezzi che si negoziano da una posizione di forza contrattuale maggiore per il fornitore locale: lo stesso schema già visto in questa testata per la fabbricazione di macchinari, dove Novara batteva Milano per lo stesso motivo. All’estremo opposto c’è Trapani: 36 aziende con un fatturato mediano di appena 172.000 euro, ventitré volte meno di Pordenone, il segnale più netto di quanto la distanza tra Nord e Sud si allarghi proprio sul valore per azienda, non solo sul numero.
Il Sud pesa quanto nella filiera?
Le province del Mezzogiorno e delle isole sommano 1.045 aziende del settore, il 14,6% del totale nazionale rilevato. È una quota che si colloca tra quella già misurata per la subfornitura in metallo (18,6%) e quella, ancora più bassa, dei costruttori di macchinari (10,1%): un piazzamento intermedio, ma sempre lontanissimo dal peso demografico dell’area, circa un terzo della popolazione italiana. Napoli è la provincia meridionale con più aziende del comparto, 144, seguita da Bari con 151. Nessuna provincia del Sud compare tra le prime dieci per fatturato mediano: chi cerca un fornitore locale di materie plastiche o gomma tecnica per ridurre i tempi di consegna trova un’offerta più sottile che al Nord, con margini di scelta reali concentrati quasi tutti sopra il Po.
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I dati di questo articolo sono un’elaborazione originale del database camerale di Edizioni B2B su licenza Seven Data e dati del Registro delle Imprese gestito da InfoCamere, perimetro ATECO 22, celle aggregate per provincia con soglia minima 5 imprese applicata alla fonte. Il fatturato riportato è la mediana per azienda nella cella, non il fatturato aggregato dell’intera provincia, e la divisione ATECO 22 comprende produzioni molto diverse tra loro: dai pneumatici tecnici ai profilati, dalle guarnizioni industriali ai film e contenitori per imballaggio. Non tutte le 7.150 aziende censite producono packaging in senso stretto.
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Fatturato mediano per azienda (migliaia di euro), settore gomma e materie plastiche (ATECO 22)