GUIDA
Investimenti Sostenibili 4.0: 447 milioni, sportello dal 6 ottobre
Il bando Investimenti Sostenibili 4.0 mette 447,5 milioni di euro a disposizione delle PMI manifatturiere di sette regioni del Sud: fino al 75% della spesa per macchinari nuovi, tra fondo perduto e finanziamento a tasso zero. Domande dal 6 ottobre 2026, ma la compilazione parte prima.
Redazione Manifattura B2B · 23 agosto 2026
Il fondo perduto più ricco per comprare macchinari non è la Sabatini: arriva al 75%, riservato alle PMI di sette regioni del Sud. È il bando Investimenti Sostenibili 4.0, gestito da Invitalia per conto del MIMIT: 447,5 milioni di euro per Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, un contributo a fondo perduto del 35% più un finanziamento a tasso zero del 40%. La compilazione della domanda apre il 10 settembre 2026, l’invio parte il 6 ottobre.
Perché ti riguarda
Chi gestisce un’officina, una carpenteria o un reparto di lavorazioni meccaniche in una di queste sette regioni può finanziare un centro di lavoro, una pressa piegatrice o un impianto di verniciatura mettendo sul tavolo solo un quarto del capitale: il resto arriva a fondo perduto o a interesse zero. Oltre 111 milioni, un quarto della dotazione, sono riservati per legge alle micro e piccole imprese, la fascia dimensionale più comune nella subfornitura meccanica. Chi ha sede fuori da queste sette regioni resta escluso dalla domanda, però trova qui un metro di paragone concreto per negoziare in banca la prossima pratica di Nuova Sabatini o di iperammortamento.
Quanto vale l’agevolazione, in pratica?
L’agevolazione si compone di due pezzi che si sommano. Un contributo in conto impianti del 35% delle spese ammissibili, a fondo perduto, più un finanziamento agevolato a tasso zero per un ulteriore 40%, fino a coprire il 75% complessivo dell’investimento, secondo la scheda ufficiale del MIMIT. Restano finanziabili i programmi da 750.000 euro a 5 milioni di euro: una soglia di ingresso che esclude l’acquisto isolato di un singolo utensile, ma è alla portata di un piano di investimento su un intero reparto produttivo. I progetti hanno un tetto di 18 mesi dalla concessione per essere completati, un vincolo da mettere in calendario insieme al fornitore della macchina prima di firmare qualsiasi ordine.
Quali aziende e quali spese rientrano davvero?
Il perimetro settoriale è ampio, ma non universale. Rientrano le attività manifatturiere della sezione ATECO C, quindi meccanica, carpenteria, subfornitura e gran parte della manifattura leggera e pesante del Sud, più i servizi alle imprese collegati, come indicano le FAQ ufficiali sui soggetti ammissibili. Restano esclusi la siderurgia, il carbone, la cantieristica navale, le fibre sintetiche, i trasporti e la produzione o distribuzione di energia: chi lavora l’acciaio in lavorazione meccanica a valle resta dentro, chi lo produce come materia prima primaria deve verificare il proprio codice ATECO con Invitalia prima di preparare la pratica. Tra le spese ammesse ci sono macchinari, impianti e attrezzature funzionali al ciclo produttivo, software e licenze legate ai beni materiali, certificazioni ambientali e opere murarie, queste ultime nel limite del 40% del totale. Un vincolo aggiuntivo lega il progetto alla sostenibilità: serve un risparmio energetico di almeno il 5% rispetto all’anno precedente, oppure un percorso dichiarato verso l’economia circolare.
Come e quando si presenta la domanda?
Il calendario è ora ufficiale in Gazzetta, non solo sulla scheda del Ministero: il decreto direttorale MIMIT del 5 agosto 2026 che fissa termini e modalità di presentazione è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 194 del 22 agosto 2026, come riportano fonti concordi che seguono l’iter normativo del bando. Il calendario è stretto e va rispettato all’ora esatta, come precisa il comunicato del MIMIT sui termini di presentazione. Dalle 12:00 del 10 settembre 2026 si apre sulla piattaforma di Invitalia la compilazione: si caricano dati e allegati e si genera un codice domanda. Dalle 10:00 alle 17:00 dei giorni lavorativi, a partire dal 6 ottobre 2026, si può inviare la domanda vera e propria inserendo quel codice, con autenticazione SPID, CIE o CNS e firma digitale finale. Le domande arrivate nello stesso giorno sono considerate pari merito: se le risorse residue non bastano per tutte, Invitalia forma una graduatoria basata sulle caratteristiche dell’impresa e sulla sostenibilità ambientale del progetto, non sull’ora di invio al minuto.
Perché conviene prepararsi prima di ottobre?
Perché la versione precedente della misura ha chiuso in pochi giorni. L’edizione 2025 di Investimenti Sostenibili 4.0 ha aperto le domande il 18 maggio 2025 ed è stata chiusa con decreto direttoriale del MIMIT del 20 maggio, con effetto dal 21 maggio, per esaurimento della dotazione finanziaria residua. Tre giorni di sportello aperto, non tre mesi. La dotazione dell’edizione 2026 è più ampia dei fondi residui rimasti nel 2025, secondo la ricostruzione di Innovation Post, ma il precedente insegna comunque una cosa: chi arriva a ottobre con progetto, preventivi e documentazione già pronti parte in vantaggio su chi inizia a compilare la domanda il giorno stesso dell’apertura.
Scadenza
- 10 settembre 2026, ore 12:00: apre la compilazione della domanda sulla piattaforma Invitalia (dati, allegati, codice domanda).
- 6 ottobre 2026, ore 10:00-17:00 (giorni lavorativi): apre l’invio effettivo delle domande, fino a esaurimento della dotazione o della graduatoria di merito.
- 18 mesi dalla concessione: termine massimo per completare il progetto finanziato.
Vai più a fondo
- Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 194 del 22 agosto 2026 · pubblicazione del decreto direttorale MIMIT del 5 agosto 2026 (link diretto al testo non raggiungibile in questo run per blocco EGRESS della policy di rete, verificato via WebSearch aggregato)
- MIMIT, Investimenti sostenibili 4.0 (2026) · scheda ufficiale della misura con requisiti e spese ammissibili
- MIMIT, comunicato “Investimenti sostenibili 4.0, definiti termini e modalità di presentazione delle domande” · calendario ufficiale 10 settembre-6 ottobre 2026 (WebFetch diretto a mimit.gov.it bloccato dalla policy di rete in questo run: dato triangolato anche via Innovation Post, edotto.com e PMI.it, stesso limite documentato nei run precedenti)
- Innovation Post, “Al via il bando Investimenti sostenibili 4.0: 448 milioni per sostenere i progetti green delle PMI del Sud” · triangolazione indipendente su dotazione, regioni e percentuali
- edotto.com, “Investimenti sostenibili 4.0, compilazione domande dal 10 settembre” · terza fonte di triangolazione sul calendario e sulla procedura online
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